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Incentivi GSE - Dal 25 dicembre 2025

CONTO TERMICO 3.0
E GLI INFISSI

In giro si legge che il nuovo Conto Termico copre anche la sostituzione delle finestre. Vero, ma con un dettaglio che quasi nessuno mette al primo posto: se hai una casa privata, questo incentivo per gli infissi non lo puoi usare. Vediamo per chi vale davvero e come funziona il calcolo.

Il punto che conta davvero

Per gli infissi (interventi del cosiddetto Titolo II) il Conto Termico è riservato a Pubblica Amministrazione, enti del terzo settore ed enti/aziende private ma solo su immobili con categoria catastale terziaria (uffici, negozi, capannoni, attività produttive). Se l'immobile è un'abitazione, l'incentivo per gli infissi non spetta, punto. Questo vale in modo diverso dagli impianti a fonti rinnovabili (pompe di calore, caldaie a biomassa), dove invece il privato residenziale può entrare: è proprio qui nasce la confusione che si legge in giro.

Prima di tutto

COS'È, IN BREVE

Il Conto Termico è un contributo diretto del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), non una detrazione fiscale: non serve capienza IRPEF, i soldi arrivano come accredito, in cinque rate annuali di pari importo (oppure in un'unica soluzione per Pubblica Amministrazione ed ESCo, con l'eccezione delle cooperative di abitanti e sociali). La versione attuale nasce dal decreto MASE del 7 agosto 2025, che aggiorna il precedente Conto Termico 2.0 del 2016: le Regole Applicative sono in vigore dal 25 dicembre 2025 e il Portaltermico 3.0, cioè la piattaforma su cui si presenta domanda, è operativo dal 2 febbraio 2026.

Per gli infissi l'intervento si chiama, nel linguaggio delle regole GSE, "sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi": rientrano finestre, porte vetrate e vetrate anche non apribili, oltre a interventi di miglioramento dei componenti vetrati già esistenti. È un contributo pensato per chi gestisce edifici pubblici o attività non residenziali, non per il proprietario di casa che cambia le finestre del salotto.

Verificato sulla pagina ufficiale GSE

CHI PUÒ CHIEDERLO

SoggettoInfissi (Titolo II)
Pubblica Amministrazione (anche tramite ESCo)
Enti del Terzo Settore senza attività economica
Enti del Terzo Settore con attività economicaSolo su immobili in categoria catastale terziario
Aziende, negozi, professionisti (privati con attività economica)Solo su immobili in categoria catastale terziario
Privato su casa, appartamento, villetta (uso residenziale)No, escluso

Un condominio con un negozio o un ufficio al piano terra può chiedere l'incentivo solo per la quota di infissi che serve quella parte non residenziale, non per gli appartamenti. Un albergo, un ristorante, uno studio professionale, un capannone artigianale rientrano invece per intero, se la categoria catastale è coerente.

Requisiti tecnici

TRASMITTANZA E VALVOLE

Zona climaticaLimite Uw richiesto
Zona A e B2,60 W/m2K
Zona C1,75 W/m2K
Zona D1,67 W/m2K
Zona E1,30 W/m2K
Zona F1,00 W/m2K

Un dettaglio che vale la pena notare: in zona climatica F il Conto Termico chiede una trasmittanza massima di 1,00 W/m2K, mentre il Decreto Requisiti Minimi 2026, che vale come riferimento tecnico generale per tutti i serramenti, in quella stessa zona si ferma a 1,10 (ne parliamo nella guida dedicata). Per accedere al contributo GSE serve quindi un infisso un po' più performante di quello minimo di legge. In più, per ottenere l'incentivo devono essere installati, insieme ai nuovi infissi, sistemi di termoregolazione o valvole termostatiche per ambiente, oppure devono essere già presenti.

QUANTO COPRE

L'incentivo copre il 40% della spesa ammissibile, che sale al 55% se l'intervento sugli infissi viene abbinato anche all'isolamento delle parti opache e ad almeno un altro intervento di efficientamento tra quelli previsti dalle regole GSE. Il calcolo si basa sulla superficie in metri quadri dei serramenti sostituiti, con un costo massimo riconosciuto per metro quadro: 350 euro nelle zone climatiche A, B e C; 450 euro nelle zone D, E e F. Il tetto massimo dell'incentivo per intervento è di 75.000 euro (zone A-B-C) o 100.000 euro (zone D-E-F).

Se il costo effettivo per metro quadro supera quello massimo riconosciuto, il calcolo si ferma comunque al valore massimo: la parte eccedente resta a carico di chi paga i lavori.

COSA SERVE PER CHIEDERLO

La domanda si presenta sul Portaltermico entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Servono l'asseverazione di un tecnico abilitato, una relazione tecnica con le trasmittanze prima e dopo l'intervento, almeno sette foto (prima, durante e dopo i lavori) e le schede tecniche dei serramenti installati. Per impianti di riscaldamento con potenza pari o superiore a 200 kW servono anche diagnosi energetica preventiva e nuovo attestato di prestazione energetica.

Attenzione alla cumulabilità: il Conto Termico, come regola generale, non si somma alle detrazioni fiscali sulla stessa spesa. Prima di scegliere questa strada verificate con il vostro commercialista o consulente quale incentivo conviene davvero per il vostro caso specifico.

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Negozi, uffici, capannoni, strutture ricettive, scuole, edifici comunali: se il tuo immobile rientra tra quelli ammessi, ti aiutiamo a capire se conviene il Conto Termico, un bonus fiscale o una combinazione delle due cose, e prepariamo le schede tecniche dei serramenti necessarie alla pratica. Sopralluogo e preventivo gratuiti a Teramo e in tutto l'Abruzzo.

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Contenuto informativo aggiornato a luglio 2026 sulla base delle Regole Applicative GSE del Conto Termico 3.0 in vigore. Non sostituisce la consulenza di un tecnico abilitato o di un commercialista: requisiti, percentuali e massimali vanno sempre verificati sul Portaltermico o con il GSE per il caso specifico.

FAQ

Posso usare il Conto Termico 3.0 per cambiare le finestre di casa mia?

No. Per gli infissi il Conto Termico è riservato a Pubblica Amministrazione, enti del terzo settore e privati con attività economica, ma solo su immobili con categoria catastale terziaria. Sull'abitazione privata resta valido invece il Bonus Infissi (Ristrutturazione o Ecobonus).

Chi può davvero chiedere l'incentivo per gli infissi?

Comuni, scuole, enti pubblici (anche tramite ESCo), enti del terzo settore ed enti/aziende private su immobili non residenziali: uffici, negozi, capannoni, strutture ricettive, studi professionali.

Quanto copre l'incentivo?

Il 40% della spesa ammissibile, elevabile al 55% se combinato con altri interventi di efficientamento dell'involucro, con un costo massimo riconosciuto di 350 euro al metro quadro (zone A, B, C) o 450 euro al metro quadro (zone D, E, F) e un tetto di 75.000 o 100.000 euro per intervento.

Che trasmittanza devono avere i nuovi infissi per ottenere il contributo?

Varia per zona climatica: 2,60 W/m2K in zona A e B, 1,75 in zona C, 1,67 in zona D, 1,30 in zona E, 1,00 in zona F. Vanno inoltre installati, insieme ai nuovi serramenti, sistemi di termoregolazione o valvole termostatiche, se non già presenti.

Il Conto Termico si può sommare al Bonus Infissi?

Come regola generale no, non sulla stessa spesa: bisogna scegliere la strada più conveniente caso per caso, insieme al proprio consulente fiscale.